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mercoledì 3 settembre 2008

Ricercatori genovesi salvano il motore di ricerca Google

Il più grande motore di ricerca del mondo, il colosso Google, è stato “salvato” dall’Università di Genova. Il gruppo di ricerca del Laboratorio di intelligenza artificiale del dipartimento di Informatica dell’Ateneo ligure ha infatti scoperto una vulnerabilità nel sistema di autenticazione e ha permesso ai gestori del motore di ricerca di correre ai ripari. La scoperta è stata fatta dal professore Alessandro Armando che coordina il laboratorio e docente di Intelligenza artificiale nella facoltà di Ingegneria.

«La vulnerabilità del protocollo impiegato da Google - spiega il professore Armando - è stata individuata da un programma per l’analisi automatica dei protocolli di sicurezza messo a punto nel nostro gruppo di ricerca. La verifica del corretto funzionamento degli apparati a elevata complessità è una delle nuove frontiere dell’Intelligenza artificiale e il risultato ottenuto dal nostro team è un passo importante in questa direzione».
Alla scoperta della vulnerabilità hanno contribuito Roberto Carbone, studente di dottorato del DIST, il Luca Compagna (SAP Research, Francia), Jorge Cuellar (Siemens, Germania) e Llanos Tobarra (studentessa di dottorato dell’U. Castilla-La Mancha, Spagna).

Il progetto AVANTSSAR è finalizzato alla messa a punto di una tecnologia capace di garantire la sicurezza informatica dei servizi distribuiti sulla Rete e molto diffusi nell’ambito della finanza, dell’e-health, dei mezzi di trasporto di massa e del commercio elettronico. Iniziato nel Gennaio 2008 per una durata complessiva di 3 anni, il progetto coinvolge dieci partner europei per un totale di circa 50 ricercatori e si avvale di un budget complessivo di 6 milioni di euro, di cui 3,8 finanziati dall’Unione Europea.
Il progetto vede impegnati, oltre all’Università di Genova, l’Università di Verona (che coordina il progetto), il Politecnico di Zurigo (ETH) e l’IBM Research Laboratory sempre con sede a Zurigo, il Centro di Ricerca Informatica INRIA di Nancy, l?Università di Tolosa e l?azienda OpenTrust di Parigi in Francia; l’Istituto di Ricerca IEAT di Timisoara in Romania; la SAP (multinazionale per la produzione di software) e la Siemens in Germania.
Il Progetto AVANTSSAR si basa su un precedente progetto (AVISPA), coordinato dal professor Armando, che nel 2006 è stato nominato per l’European Union Descartes Research Prize, il premio attribuito dalla Comunità Europea ai migliori progetti europei dell’anno in tutti i campi scientifici.
Fonte dell'articolo IL SECOLO XIX quotidino di Genova

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